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Effetto Power Posing: la “posa da supereroe” può rendere le persone fiduciose, assertive e meno reattive alle situazioni stressanti

“Posa da supereroe”: il Power-Posing Effect

La postura ha un ruolo fondamentale nella comunicazione non verbale ed è in stretta relazione con le nostre emozioni e i nostri pensieri. Alcune posture lo sono più delle altre: è il caso della “Posa da supereroe”.

La comunicazione non verbale è oggetto di ricerca di diverse discipline, molte delle quali si sono concentrate per anni sullo studio di aspetti quali gli effetti che un messaggio non verbale ha sulle interazioni, i giudizi che nascono all’interno di uno scambio comunicativo non verbale tra due persone, ma soprattutto sullo studio degli aspetti comunicativi tout court, come l’espressione e la comprensione del linguaggio non verbale usato nella comunicazione tra più individui.

Il linguaggio non verbale può assolvere, infatti, differenti funzioni comunicative: enfatizzare un concetto espresso verbalmente, sostenerlo, completarlo, contraddirlo, sostituire la comunicazione verbale.
Oltre alle suddette funzioni, inoltre, esso veicola messaggi viscerali e reazioni immediate, come emozioni e stati d’animo. Esistono, infatti, diversi canali di comunicazione non verbale che consentono l’espressione delle emozioni, come la voce, i gesti, la prossemica, la mimica facciale, la postura del corpo.


Ma cosa “comunica” a noi stessi il linguaggio del nostro corpo?

Più di quanto possiamo immaginare: diverse ricerche hanno dimostrato che assumere, anche forzatamente, una mimica facciale particolare o una determinata postura, ha un impatto su ciò che pensiamo e proviamo oltre ad avere un impatto sugli altri.

Sia negli animali che negli esseri umani, ad esempio, esistono delle espressioni non verbali di forza e dominio, esplicitate attraverso la mimica facciale e la postura del corpo, che elicitano determinati pensieri, comportamenti e sensazioni negli altri simili ma anche in se stessi.

Una postura aperta, espansiva, con le braccia larghe o alzate, con le mani verso l’alto e la testa con il mento leggermente in su, esprime un senso di potenza e viene assunta dagli esseri umani quando si sentono forti o quando si trovano effettivamente in una posizione di potere.

Al contrario, una postura chiusa, rannicchiata, con le spalle chiuse, le braccia giù e la testa bassa è tipicamente associata ad un senso di impotenza.


Assumere deliberatamente una di queste posture ha sicuramente degli effetti sulle persone che interagiscono con noi, sui loro pensieri ed emozioni, sui loro comportamenti e giudizi nei nostri riguardi; ma che impatto ha su noi stessi?

Alcuni ricercatori di Harvard, sotto la guida della professoressa Amy J.C. Cuddy, hanno voluto verificare se la cosiddetta Power Posing, una posa che esprime potenza, caratterizzata da una postura aperta, espansiva e dominante, potesse influenzare i pensieri e i sentimenti delle persone che la assumono.

Hanno osservato che due minuti di “posa da supereroe” rendono le persone fiduciose, assertive e meno reattive alle situazioni stressanti.
Secondo lo studio in questione, questa particolare postura porterebbe anche a cambiamenti neuroendocrini (ma i risultati sono ancora oggetto di discussione), aumentando il livello di testosterone, diminuendo il livello di cortisolo e aumentando la sensazione di potere e tolleranza al rischio.

Adottare la Power Posing prima di un colloquio di lavoro stressante migliorerebbe le prestazioni durante l’intervista, influirebbe sull’elaborazione delle informazioni, aumenterebbe la fiducia riguardo alla validità di una decisione. Potrebbe persino rendere le persone più attraenti aumentando le possibilità di successo nella ricerca del partner ideale.

Perché anche fingere di essere forti, può renderci più forti.

 

Di seguito il TED talk di Amy Cuddy sui benefici del Power Posing, che, nonostante le critiche, con oltre 50 milioni di visualizzazioni, è diventato uno dei TED talk più popolari della storia.

 

Dott.ssa Adriana Esposito